Digital Out of Home: significato ed esempi concreti

Digital Out of Home: significato ed esempi concreti

L’innovazione tecnologica ormai non riguarda più esclusivamente tv e radio, destinate ad essere sovrastate dal digital advertising, ma anche il mercato dell’Out Of Home. In questo contesto, andiamo a vedere innanzitutto cos’è il DOOH, acronimo del termine Digital out of home, insieme ad alcuni esempi pratici e alle prospettive che avrà questo sistema per i prossimi anni.

DOOH

L’obiettivo della pubblicità, sempre più arduo e complesso, è quello di catturare l’attenzione e coinvolgere i consumatori. Se un tempo poteva sembrare più semplice, oggi sta diventando una vera e propria impresa anche per via delle abitudini mutevoli e della enorme mole di informazioni, prodotti e servizi che rende difficile il compito di generare un effetto stupore verso il consumatore medio.

Oltre alla difficoltà sempre più evidente da parte delle aziende di stupire e soddisfare i consumatori, vi è anche il problema legato ai messaggi troppo invasivi. Ora è necessario riuscire a coinvolgere in maniera quasi indiretta, senza invadere la mente e il corpo delle persone per evitare il cosiddetto effetto boomerang.

Il DOOH (Digital out of home) consiste in una forma di pubblicità esterna in grado di rendere la comunicazione digitale, interattiva e dinamica attraverso schermi di varia forma, genere e dimensione.

Digital signage

La pubblicità digitale esterna, ora più che mai e soprattutto presso le cosiddette smart city, viene svolta attraverso l’utilizzo di software digital signage, che permettono di veicolare contenuti multimediali in tempo reale e in modo personalizzato e dinamico.

Grazie a questa tecnologia, le aziende potranno coprire un ruolo più rilevante all’interno dell’itinerario d’acquisto del consumatore, meglio noto come Customer Journey, andando a trasmettere messaggi pubblicitari in modo simultaneo. La trasformazione della cartellonistica tradizionale in digitale ha inevitabili risvolti positivi per qualsiasi brand, in virtù di un livello di engagement notevolmente superiore.

Digital out of home

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    Prospettive del mercato DOOH

    Citando un report del Global Market Insight, le prospettive del mercato relativo al digital out of home sono notevolmente rosee, in virtù di una crescita stimata nell’arco di 10 anni e causata, da un lato, dalla domanda in rapido aumento relativa alla necessità di coinvolgere i consumatori in modo più efficace e, dall’altro, dalla continua diminuzione dei costi relativi alla tecnologia LED e LCD.

    Seguendo ancora la teoria sviluppata dal noto portale, l’adozione di schermi digitali finalizzata alla trasmissione di messaggi pubblicitari in modo dinamico sta ottenendo largo consenso anche e soprattutto in contesti come aeroporti e stazioni, cosa che non può che fornire un ulteriore impulso alla crescita dell’intero settore.

    La necessità di catturare l’attenzione del pubblico, nel momento in cui è in modalità offline, è in forte crescita anche tra i brand più altisonanti come Netflix e McDonald’s, che continuano ad investire somme ingenti nella pubblicità out of home digitale. In questo contesto, il divario LCD vs LED diventa ancora più evidente, in virtù della resa notevolmente superiore dei LED Wall, nati e concepiti prettamente per la comunicazione outdoor.

    Oltretutto, a testimonianza delle potenzialità di questo mercato, il Wihite Paper Digital out of Home pubblicato da IAB Italia conferma come l’84% della popolazione sia raggiungibile tramite questi mezzi pubblicitari, in virtù della costante mobilità del consumatore di oggi e della sua altrettanto notevole presenza giornaliera presso aree urbane.

    All’interno del settore out of home rientrano i mezzi pubblicitari classici come cartelloni, pubblicità sui mezzi pubblici, affissioni e così via. La maggior parte degli investimenti, però, riguarda maggiormente il settore digitale, capace di assicurare vantaggi non solo in termini di una maggiore resa visiva, ma anche in ottica di un notevole contenimento dei costi a medio e lungo termine.

    Programmatic DOOH

    Le potenzialità di questa tecnologia iniziano già a prendere corpo in questi anni, ma la prospettiva futura è ancora più sconvolgente non solo grazie all’arrivo della tecnologia e della comunicazione digitale, ma anche e soprattutto grazie all’automazione e al programmatic DOOH. Grazie a tecnologie avanzate, sarà possibile infatti misurare con estrema precisione il numero di passanti che sono stati esposti ad un determinato annuncio per tutta la sua durata.

    In questo modo, da un lato si potrà concedere una perfetta ottimizzazione dei costi per gli advertiser – che pagheranno una somma relativa al numero esatto di persone che sono state realmente intercettate dall’annuncio – e dall’altro lato sarà possibile integrare la tecnologia del digital out of home con gli altri sistemi pubblicitari online, come il mobile marketing.

    In un futuro non troppo lontano, i brand saranno in grado di creare una perfetta integrazione tra schermi digitali e pubblicità online, in modo da direzionare le scelte del consumatore per poi invogliarlo a completare l’acquisto attraverso e-commerce o direttamente presso lo store fisico.

    Si tratta di una sorta di percorso ad imbuto, attraverso il quale le attività commerciali potranno sfruttare la tecnologia e la comunicazione coinvolgente per tramutare i consumatori in clienti fidelizzati. La programmazione e la possibilità di analizzare i dati concretamente sono vantaggi non trascurabili, poiché nel lungo periodo permettono di migliorare i risultati sostenendo costi più contenuti.

    Digital out of home esempi

    Come già anticipato nei precedenti paragrafi, la DOOH sfrutta schermi digitali, dotati di software digital signage, di varie forme e tipologie per veicolare i messaggi pubblicitari. La rivoluzione digitale riguarda l’utilizzo di schermi al plasma, proiettori, monitor e soprattutto LED. Come abbiamo anticipato in precedenza, però, i maxischermi LED rappresentano senza ombra di dubbio lo strumento ideale sotto diversi aspetti.

    Maxischermi Led

    I maxischermi a LED stanno riscontrando un notevole vantaggio rispetto alle altre tecnologie per via della loro perfetta adattabilità in contesti outdoor. Il vantaggio competitivo dei Led Wall rispetto alle altre tipologie di schermi risiede soprattutto nella luminosità enorme capaci di sprigionare e nella loro perfetta modulabilità, caratteristica che permette un notevole adattamento sulla base di qualsiasi contesto e applicazione.

    Come può essere facile da intuire, la luminosità rappresenta una caratteristica quasi imprescindibile in contesti outdoor per via della probabilità concreta che, a causa dell’esposizione ai raggi solari, gli annunci pubblicitari non siano visualizzabili in modo nitido. I Led Wall riescono a contrastare la luce del sole grazie ad un livello di luminosità elevatissimo, toccando punte intorno ai 6.000 nits.

    Oltre a questa caratteristica, la possibilità di modellare lo schermo in base a qualsiasi forma o dimensione è sicuramente un altro fattore che spesso viene considerato e che riesce a fare la differenza nella scelta del formato perfetto da utilizzare.

    Conclusioni

    In questa guida abbiamo visto come il mercato della comunicazione digitale out of home stia crescendo in modo incontrollabile. Questa crescita è diventata inevitabile per via dei vantaggi che la tecnologia è in grado di produrre, a discapito della comunicazione statica, non solo in termini di un maggior impatto visivo ma anche in termini di un inevitabile riduzione dei costi di manutenzione e abbattimento dei costi di stampa.

    In questo contesto i LED Wall sono senz’altro i dispositivi più adatti sia in termini di affidabilità, sia in termini di personalizzazione e adattabilità per contesti outdoor.

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